AI e Waste Management: dalla gestione operativa alla governance decisionale

10 novembre 2025

Paola Ciaramella

Humanoid throws bag of unsorted waste into futuristic vehicle

Il futuro della raccolta rifiuti nel convegno organizzato da GREENEXT a Ecomondo 2025, tra soluzioni innovative e nuove sfide e prospettive per l’Italia

Quali sfide deve affrontare, oggi, il settore della raccolta rifiuti, diviso tra un’età media degli operatori sempre più avanzata e tecnologie in divenire? Ne ha parlato Luca Del Col Balletto, CEO di Partitalia srl, presentando le soluzioni del nuovo brand Innovation4Waste by Partitalia al meeting AI e Waste Management, dalla gestione operativa alla governance decisionale, organizzato da GREENEXT Technologies SpA a Ecomondo 2025, lo scorso 5 novembre. 

Il convegno ha offerto una panoramica degli attuali scenari di utilizzo dell’intelligenza artificiale applicata alla raccolta rifiuti e delle prospettive future, evidenziando come l’integrazione tra sistemi IoT, AI e robotica generi soluzioni dalle potenzialità sempre più spinte, ma su cui bisognerà lavorare a lungo per adattarle a un settore con esigenze specifiche come quello della raccolta rifiuti.

Raccolta rifiuti: la sfida odierna

Nato nel 2023, il brand Innovation4Waste by Partitalia per la prima volta quest’anno ha portato a Ecomondo il suo ecosistema di soluzioni IoT innovative per la raccolta rifiuti, un portafoglio completo di soluzioni collegate in Cloud per i diversi contesti di applicazione nella smart city, che comprendono sia lettori RFID per la raccolta dati porta a porta, sia sistemi per il conferimento ad accesso controllato, per il tracciamento e il monitoraggio. 

«Dobbiamo capire qual è il futuro di questo settore, perché da lì partono tutti i nostri investimenti ha spiegato Luca Del Col Balletto -. La raccolta dei rifiuti rappresenta tuttora un’attività faticosa, poco attrattiva per le giovani generazioni, con un’età media di 48 anni per gli operatori ecologici e una difficoltà sempre maggiore nel trovare nuova forza lavoro, anche a causa dell’abbassamento della curva demografica».

Esoscheletri per ridurre affaticamenti e infortuni

In tale contesto, la prima e più urgente necessità è quella di ridurre la fatica dell’operatore ecologico. Una soluzione valida è costituita dagli esoscheletri, sistemi indossabili – di tipo attivo o passivo – che migliorano l’esecuzione dei compiti richiesti.

Gli esoscheletri comportano vantaggi importanti, come la riduzione del carico muscolo-scheletrico, di affaticamenti e infortuni, con il conseguente calo dei costi indiretti associati. Ci sono, tuttavia, diversi aspetti su cui migliorare, come l’usabilità e l’accettazione da parte dei lavoratori. «Stiamo lavorando da tempo al progetto esoscheletri insieme al Politecnico di Milano, per mettere a punto dei sistemi sempre più confortevoli e performanti – ha aggiunto il CEO di Partitalia -. Abbiamo finanziato diverse borse di studio, con l’obiettivo di contribuire in maniera concreta a definire il futuro della raccolta».

Gli scenari futuri

Nel mondo della raccolta rifiuti si stanno affacciando soluzioni tecnologiche sempre più futuristiche, a cominciare dai robot umanoidi, che possono svolgere potenzialmente gli stessi compiti degli esseri umani e hanno costi non proibitivi – gli investimenti, infatti, partono da 15mila euro e non è richiesta una reingegnerizzazione delle infrastrutture. Ma ci sono dei limiti: si tratta di soluzioni ideali per ambienti indoor, mentre la raccolta rifiuti si svolge per sua natura outdoor. Restano inoltre aperte le questioni legate alle normative e all’accettazione sociale di queste tecnologie.

E poi i droni, facili da utilizzare e precisi, ma che comportano problematiche legate alla regolamentazione dello spazio aereo, ai limiti di carico e – altro aspetto non banale – alle condizioni metereologiche. 

Ancora, i robot mobili e i bidoni smart, due soluzioni efficaci per ridurre i sollevamenti manuali e ottimizzare i percorsi, ma esposte a problemi di sicurezza, come furti e atti vandalici, a limiti legati alla capacità operativa e all’autonomia. 

«Chi opera nella raccolta rifiuti oggi è chiamato a fronteggiare cambiamenti enormi, che richiedono il coinvolgimento di team dedicati, esterni alle tradizionali risorse umane delle aziende del settore, e investimenti significativi per lo sviluppo di software avanzati e per l’attuazione di vere e proprie strategie di scouting tecnologico», ha concluso Del Col Balletto. Tale scenario rappresenta una grande opportunità per il mercato della raccolta rifiuti e in particolare per l’Italia, che vanta già un livello avanzato di innovazione tecnologica in questo ambito. «È necessario, però, che gli attori del settore facciano squadra attraverso consorzi, fondazioni o altre forme di collaborazione, per definire standard comuni e condurre test condivisi. Questo potrebbe dare un’ulteriore spinta al settore, trasformandolo in una delle industrie trainanti del nostro Paese».